A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Luca Cavallero, giornalista di tmw radio. Di seguito, un estratto dell’intervista.

Juve, Luca Cavallero: “Il rapporto Allegri-Giuntoli non si capisce di che natura sia”

C’è entusiasmo nella piazza bianconera?
“Più che entusiasmo, che potrebbe essere apparente, ci sono interrogativi sul futuro. Adesso è stata anche rispolverata la Champions come obiettivo prioritario, dopo le metafore sulla rincorsa tra guardie e ladri. Tornando agli interrogativi, il rapporto Allegri-Giuntoli non si capisce di che natura sia. Sappiamo, soprattutto per la sua storia recente, che sia un dirigente che difende formalmente i propri allenatori ed a cui piace costruire un ciclo vincente. Inoltre, non è un mistero che sia un dirigente a cui piace Spalletti, per fare un esempio. È chiaro che per costruire bisogna gettare delle basi. Non si sa, però, quanto Allegri abbia lavorato su questo aspetto. In relazione al mercato, poi, anche qualificandosi alla Champions la Juventus potrebbe non risultare una delle squadre più appetibili”

Juve, Luca Cavallero: “Mi aspetto, dunque, una Juve che imposti una gara difensiva”

Probabile undici della Juventus?
“Szczęsny difenderà i pali, il terzetto difensivo sarà composta da Gatti, Bremer e Rugani favorito su Danilo. A centrocampo ci saranno Locatelli, Cambiaso, Alcaraz, Miretti e Kostic. In avanti Yildiz e Vlahovic”
Allegri prenderà spunto dal cinque a uno dello scorso anno?
“Spesso si crede che, ogni volta che si gioca Napoli-Juventus, questa sia la partita della vita soltanto per gli azzurri. In questo caso, in realtà, sembra il contrario. La squadra azzurra è ripartita con Calzona e, soprattutto, è una squadra che lo scorso anno ha vinto. Alla Juve, invece, si è vinto poco negli ultimi anni. Il Napoli è una squadra che può mettere in difficoltà un terzetto difensivo, come quello bianconero, che sta riscontrando qualche difficoltà. Mi aspetto, dunque, una Juve che imposti una gara difensiva”

 

a cura di Virginia Trapani

 

Leggi anche

Magoni: “La fame alla Juventus non è mai mancata”