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Napoli-Roma, Jacomuzzi: “Mourinho farà giocare la sua squadra senza tatticismi, il Napoli proverà ad imporre il suo gioco”

26 Gennaio 2023

Carlo Jacomuzzi, ex ds del Napoli, ex osservatore della Roma ed attuale presidente Aioc, è intervenuto a “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, per parlare della gara di Napoli-Roma. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com

Napoli-Roma, Jacomuzzi: “Mourinho farà giocare la sua squadra senza tatticismi, il Napoli proverà ad imporre il suo gioco”

Giudizio sull’entourage di Giuntoli? “Sta lavorando molto bene, Maurizio Micheli dello staff azzurro ha vissute esperienze anche in altre società. Mi dispiace perché questo ambito sta cambiando tanto, ma i dirigenti sono considerati sempre meno. Stiamo combattendo questa battaglia, speriamo di vincerla. Anche se spesso consegniamo il tutto ai procuratori.. Arrivano con cassette e notizie, proponendo calciatori senza imitare i dirigenti e il loro operato svolto in passato Parere su Napoli-Roma? “Ci sarà un grande spettacolo, sarà una sfida bellissima. Mourinho farà giocare la sua squadra senza tatticismi, il Napoli proverà ad imporre il suo gioco. Sarà una gara divertente, poichè il livello delle squadre è elevato. Sarà una partita vera. Se gli azzurri dovessero superare l’ostacolo giallorosso, darebbero un’ulteriore segnale alle rivali incutendo tanto timore”. Si può imporre un limite al tetto di denaro da investire per il calciomercato ? “Difficile, si dovrebbe impedire a persone di comprare Porsche e Ferrari.

Jacomuzzi: “La Serie A non è più un campionato importante, tutti i grandi fondi americani del torneo hanno paura”

Se fossi un presidente, perché non dovrei investire per regalare soddisfazioni ai tifosi? La Serie A non è più un campionato importante, tutti i grandi fondi americani del torneo hanno paura. Siamo sempre frenati da questi situazioni, in Inghilterra ci sono grossi introiti, i loro mercati si diffondono fino all’oriente, i club possono investire tanto. Anche in Germania sono limitati, non si compra più come una volta neppure in terra tedesca. Attraverso la competenza, si può migliorare. Bisogna avere voglia di lavorare, è necessario scoprire giovani talenti anche in situazioni avverse. Soltanto scovando calciatori simili, si potrà ripartire. Ci sono tanti ragazzi a cui si dovrebbe dar fiducia..

Zaniolo-Roma, Jacomuzzi: “Ha dimostrato di avere grandi qualità, anche se non ha una grande testa”

Vicenda Zaniolo? “È successo qualcosa che non sappiamo. Ha dimostrato di avere grandi qualità, anche se non ha una grande testa. Avrebbe avuto bisogno di qualche sberla per disciplinarsi, ma sarà successo sicuramente qualcosa a livello societario o all’interno dello spogliatoio o addirittura a livello personale. Non credo ci siano stati problemi d’ingaggio. Mi piacerebbe continuare a vederlo in finale, ha tante qualità. Mi auguro non sia ceduto all’estero”.

Francesca Pia Muscerino

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26 Gennaio 2023

Napoli-stagione, Venerato: “Una grande bellezza, una delle squadre più forti del calcio italiano, forse la più bella”

Gaetano D’Agostino, ex calciatore, tra le tante, di Udinese e Roma, ed attuale allenatore è intervenuto a “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, per parlare del percorso di Zaniolo. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Zaniolo-Roma, D’agostino: “Dopo due anni, non ho visto nessun miglioramento. Ha espresso il suo desiderio di andar via”

Situazione Zaniolo in casa Roma? “Pur non conoscendo direttamente Nicolò, ho sempre avuto delle domande circa il suo percorso alla Roma. Ho sempre consigliato a Zaniolo di modellare le sue capacità, soprattutto nel suo modo di pensare in campo. Dopo due anni, non ho visto nessun miglioramento. Ha espresso il suo desiderio di andar via, e la Roma non si è opposta ad una sua eventuale cessione. Dispiace tanto, ha un gran potenziale, ma non può assumere sempre i medesimi atteggiamenti in campo. Se non dovesse andar via a gennaio, la Roma perderebbe due volte, sia dal punto di vista economico sia sportivo. Nicolò ha rifiutato la convocazione per la gara con lo Spezia, non credo che eventualmente possa agire da professionista restando sino a fine stagione e risanare poi il rapporto con la tifoseria. Ritornare sui propri passi è sempre onorevole, ma la gente non è stupida, sarebbe difficile chiudere un occhio se non dovesse salutare la Roma a gennaio”.

Zaniolo-Roma, D’agostino: “Zaniolo, inoltre, attacca gli spazi, è un giocatore diverso da Dybala”

Dybala ha influito sulla decisione di Nicolò? “Potrebbe essere che in un primo momento si sentiva una prima donna. Ma Zaniolo poteva anche coesistere con Paulo, si tratta di due grandi calciatori, molto bravi i quali potevano adattarsi insieme. Zaniolo, inoltre, attacca gli spazi, è un giocatore diverso da Dybala, forse gli avrà dato fastidio il momento positivo dall’argentino. Si tratta di intelligenza calcistica, se fossi stato in Nicolò avrei tentato di apprendere il più possibile dalla Joya…”.

Zaniolo-Roma, D’agostino: “Il problema nasce quando Nicolò gioca spalle alla porta”

Quanto ha inciso il modo di giocare della Roma sulle prestazioni di Zaniolo? “È un pensiero a livello personale. Mourinho non ha mai espresso un gioco idilliaco, diverso dal gioco moderno, basato sulla ripartenza dal basso. Per sviluppare le proprie idee bisogna avere anche i calciatori adeguati, è necessaria anche una qualità tecnica sopraffina. Al di là del fatto che alcuni pensieri calcistici siano in contrapposizione alle tesi di Mourinho, questo calciatore non ha le caratteristiche adeguate al gioco del portoghese. Zaniolo è un buon giocatore, da strappo; Mourinho, giocando basso, potrebbe anche agevolarlo. Ma il problema nasce quando Nicolò gioca spalle alla porta, poiché vuole agire in questo modo anche lontano dall’area avversaria. Se una squadra comincia a conoscere le caratteristiche di un giocatore, si deve tentare di essere imprevedibile per sorprendere le difese. Per questo dovrebbe cambiare Nicolò…”.

D’agostino: “Nessuno conosceva il potenziale di Kvara”

Differenze tra il mercato del Napoli e del Milan?”Spalletti, il migliore in Italia, deve ritenersi fortunato a poter contare su un ds come Giuntoli. C’è stato un cambiamento radicale nella rosa azzurra in estate, come si poteva pensare di sostituire Koulibaly con Kim? E Kvara? Nessuno conosceva il suo potenziale. Lo scouting azzurro è uno dei migliori in Europa, sono stati ingaggiati dei talenti con un grande potenziale, potenziale scoperto da Giuntoli. Se fossi una società, farei follie per questi ds, tanti giocatori scovati da Cristiano si sono rivelati dei campioni. Per quanto concerne il Milan, Pioli poteva contare su Kessié lo scorso anno, avere muscoli a centrocampo è fondamentale per la proposta del gioco rossonero. Brahim Diaz è forte, ma non è stato sostituito a dovere l’ivoriano”.

D’agostino: “”Ho avuto due mesi Cheddira a Lecco, ha una forza straripante ed è un ragazzo molto umile”

Cheddira e Caprile del Bari pronti per la Serie A? “Ho avuto due mesi Cheddira a Lecco, ha una forza straripante ed è un ragazzo molto umile. per le sue caratteristiche, può fare la differenza in Serie A. Per quanto concerne Elia, può diventare un grande portiere e ricoprire il ruolo di secondo, è attenzionato dal Napoli. Se dovesse approdare in azzurro, potrebbe giocarsi le sue carte”. Perché Vlahovic sta riscontrando difficoltà alla Juve? “Parliamo di principi di gioco. Parliamo di una Fiorentina basata su un 4-3-3, veicolare il gioco su Dusan gli consentiva di essere un fenomeno. Alla Juve, invece, ci sono altre aspettative, per il gioco bianconero se non segna entra in un momento di crisi. Naturalmente è problematico il fatto che si siano riscontrati tanti infortuni in casa bianconera. Osimhen a differenza di Vlahovic cerca di pulire tanti palloni, sta tentando di completarsi. Non basta solo la forza, Dusan deve diventare più elegante, aspetto su cui è perfetto Milik, anche per le sue caratteristiche più tecniche”.

Francesca Pia Muscerino

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Napoli-stagione, Venerato: “Una grande bellezza, una delle squadre più forti del calcio italiano, forse la più bella”

24 Gennaio 2023

Napoli-percorso, Fassone: “L’allenatore sta svolgendo un grande operato, la dirigenza ha scoperto alcuni talenti importanti”

Ciro Venerato, giornalista Rai, é intervenuto A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, per parlare della stagione del Napoli. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Stagione-Napoli, Venerato: “Una grande bellezza, una delle squadre più forti del calcio italiano, forse la più bella”

Parere sulla stagione del Napoli? “Assegnerei un 10 e lode, ha perso soltanto una partita. Ha dominato il campionato non soltanto per i risultati ottenuti in campo, ma anche con un bel gioco. Una grande bellezza, una delle squadre più forti del calcio italiano, forse la più bella. Il Napoli di Maradona vinceva, ma le partite disputate erano noiose. Era un gioco costituito da tanti calci in profondità, anche se esaltato in compenso dalla classe immensa di Diego e dei suoi compagni di squadra. Ma il calcio totale, corale, tecnico e moderno lo assocerei al Napoli di Vinicio e di Sarri, ma la differenza è che quello odierno vive un sogno probabilmente possibile. Vincerà probabilmente il terzo scudetto della storia, anche perché la concorrenza arranca. L’Inter la vera alternativa al Napoli per la propria rosa, ma ora è a -13. È difficile possa recuperare, in attesa naturalmente di Lazio-Milan. Se i rossoneri dovessero perdere, i partenopei avrebbero un rilevante vantaggio e potrebbe essere gestita maggiormente la rosa in vista anche degli impegni di Champions. Il Napoli potrebbe schierare, infatti, calciatori i quali giocano di meno, il Napoli 2.0, si potrebbe rinunciare a giocatori come Kvara, Osimhen o Lobotka”.

Portieri-Napoli, Venerato: “La carriera di Gollini è ancora aperta, nulla accade per caso”

Scambio Gollini-Sirigu? “Le visite saranno svolte domani, si sta definendo l’arrivo di Pierluigi, il quale sarà anche convocato in vista della Roma. Accordo limato a 8 milioni con l’Atalanta, piuttosto che 8,5, cifra naturalmente fissata per l’eventuale riscatto del calciatore, in prestito al Napoli. Le visite sono state posticipate per limare i dettagli burocratici. La carriera di Gollini è ancora aperta, nulla accade per caso. In questi giorni il procuratore di Meret ha rivelato che ci sono club inglesi interessati al ragazzo, cioè il Tottenham. Ove mai arrivasse un’offerta importante in estate, non escludo che Alex possa anche andar via. Magari il Napoli ha ingaggiato Gollini in vista anche dell’eventuale operazione Caprile con il Bari. Pierluigi fino a due anni fa era ritenuto uno dei portieri più importanti. Anche se l’intenzione del Napoli è di rinnovare il contratto di Meret, tentando di soddisfare le sue richieste nei limiti possibili. Il Napoli ha sempre il coltello dalla parte del manico, perché il contratto scade nel 2024, ma all’interno di esso ha un’opzione unilaterale per allungarlo sino al 2025. Se il Tottenham, tuttavia, dovesse avere una proposta di 30 milioni, si potrebbe anche pensare di cedere Alex. L’operazione Gollini è stata effettuata per accontentare Sirigu, il quale voleva andar via, ma potrebbe essere importante anche per il futuro. Se Spalletti potesse permettersi di gestire la rosa, si potrebbe ipotizzare di dare spazio a Pierluigi”.

Ounahi-Napoli, Venerato: “Gli azzurri sembrano aver mollato la presa, in seguito all’offerta di 15 milioni avanzata”

Cessione Skriniar? “Situazione molto chiara. Avendo saputo che il calciatore sarà promesso sposo del Psg, l’Inter non rifiuterebbe un’eventuale offerta a gennaio. Ma a Milan non converrebbe salutare il club in questa finestra di mercato, poiché non riceverebbe i 20 milioni come premio allanfiema, oltre lo stipendio di 9. Se dovesse arrivare a Parigi a gennaio, non avrebbe questa premio. L’Inter vorrebbe l’addio di Skriniar a gennaio, ma non il calciatore”. Ounahi-Napoli? “Non ci sono buone notizie. Gli azzurri sembrano aver mollato la presa, in seguito all’offerta di 15 milioni avanzata. L’Angers non si è resa disponibile alla trattativa, poichè ha chiesto 25 milioni. Contatti telefonici interrotti tra l’agente del calciatore e il Napoli, poiché la società azzurra lo valuta quella cifra e non si muove da quella posizione”.

 Mercato-Zaniolo, Venerato: “Il Milan è sceso in campo ed ha proposto all’agente di Nicolò 18 milioni con bonus compresi”

Futuro di Zaniolo? “Me ne sto occupando da giorni, avevo già riferito che avrebbe rifiutato la convocazione con lo Roma per la gara con lo Spezia. Il Milan è sceso in campo ed ha proposto all’agente di Nicolò 18 milioni con bonus compresi, con l’obbligo di riscatto legato al possibile quarto posto. Se la Roma fosse disposta ad accettare l’offerta ponte, i rossoneri potrebbero anche alzare la cifra. Il Tottenham, invece, ha avanzato un’offerta di 20 milioni più bonus, con il riscatto legato alla qualificazione alla Champions e al 50% di presenza. Tuttavia, le presenze in Premier contano soltanto quando il giocatore scende in campo dal 1′. Se la Roma dovesse accettare l’obbligo condizionato, gli inglesi potrebbe alzare la posta sino a 25 milioni. Questa mattina è stata avanzata anche un’offerta dal West Ham, prestito con obbligo di riscatto legato alla salvezza fissato a 25 milioni. Se la Roma accettasse questa formula, per adesso bocciata, sarebbe la proposta più elevata. Sondaggi anche da parte di Nottingham Forest e Leicester”.

Venerato: “La società giallorossa sta trattando Zieych e Deulofeu”

Scambio Zaniolo-Messias? “La società giallorossa sta trattando Zieych e Deulofeu. Per quanto concerne il primo, ci sono dei problemi economici per concludere l’operazione,
perché la Roma non godrebbe del decreto crescita e quindi pagherebbe 12 milioni lordi di stipendio, se dovesse arrivare in prestito. Se invece dovesse arrivare a titolo definitivo, i capitolini pagherebbero 8,5 milioni con il decreto crescita. Se il Milan alzasse l’offerta ed inserisse Messias, la Roma potrebbe anche pensarci, ma non credo sia un profilo cercato dai giallorossi. Il Milan ha comunque più possibilità di prenderlo, per i criteri del prestito offerto, perché l’ingresso tra le prime quattro sarebbe meno problematico rispetto alle proposte degli altri club”. Bonazzoli-Lazio? “Profilo gradito, ci sono stati squilli tra i dirigenti delle squadre. Ma la base d’asta è di 7,5 milioni, bonus compresi, partirebbe soltanto a titolo definitivo. Magari la Salernitana può scendere a cifre diverse, ma non lo lascerà partite in prestito”.

Mercato-Roma, Venerato: “La Roma potrebbe prendere Zieych o Messias, se si trovasse l’accordo con il Milan”

Deulofeu-Roma? “È una pista seguita, ma l’Aston Villa è piu avanti. La Roma potrebbe prendere Zieych o Messias, se si trovasse l’accordo con il Milan. Lo spagnolo è un’opzione, ma ad oggi non è una pista calda. Perché si lavora tanto con il procuratore del marocchino”. Pellegrini-Lazio? Deve partire Fares per indice di liquidità. Nell’operazione Pellegrini ci sono problemi economici e legati alla formula dell’affare. La Lazio vorrebbe il prestito con diritto, perché lo stipendio di Pellegrini è pagato il 50% dalla Juve. Il prossimo anno, invece, il club nel quale giocherà il calciatore dovrà pagare l’intero stipendio. Federico percepisce 3 milioni, tanti per Lotito. Si dovrebbe discutere con il procuratore di Pellegrini e convincere la Juve ad aiutare la Lazio economicamente. Situazione aperta, anche se Federico vorrebbe tornare a lavorare con Sarri. È una pista aperta, ma mancano ancora diversi tasselli. La Lazio sta lavorando su Pellegrini, ma potrebbe anche ingaggiare altri profili”.

Venerato: “L’Inter preferisce sacrificare Dumfries”

Dumfries stesso percorso di Hakimi? “Assolutamente sì. Bisognerà capire soltanto quando partirà, ma è sicuro che il calciatore lascerà l’inter. L’Inter preferisce sacrificare Dumfries. Durante l’operazione Lukaku, il Chelsea ha inserito un’opzione. Il club potrebbe essere ben disposto ad ingaggiare l’olandese, anche se bisognerà capire il futuro di Potter. Come sostituto, i nerazzurri pensano a Buchanan, il quale costerebbe 25 milioni, anche se c’è tanta concorrenza. L’Inter sta seguendo questo profilo”.

Francesca Pia Muscerino

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Stefano Caira: “Tra Spalletti e Mourinho? Ecco su chi punterei…”

23 Gennaio 2023

Arbitraggio-Serie A, Bergonzi: “Il primo è Sozza, miglior arbitro del futuro, molto forte e giovane”
A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Stefano Caira, agente FIFA ed ex procuratore della Roma e di Francesco Totti. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Stefano Caira: “Tra Spalletti e Mourinho? Ecco su chi punterei…”

Atteggiamento difensivo della Roma con lo Spezia? “Non è la prima volta in stagione… Tuttavia, il fine giustifica i mezzi. La Roma non è una squadra in grado di imporre il proprio gioco neppure allo Spezia. A livello del valore dei calciatori, escludendo Dybala, nessuno tra i giallorossi potrebbero imporre il gioco della squadra”.

Stefano Caira: “Tra Spalletti e Mourinho? Ecco su chi punterei…”

Zaniolo è in procinto di lasciare la Roma… “È uno dei giovani italiani più forti, almeno degli ultimi 5 anni. Tuttavia, e necessario spesso abbinare anche la testa al talento, qualcosa ancora non funziona. Secondo me resterà alla Roma, anche se non sta rendendo al meglio. Ad oggi vuole cambiare aria, in ballo non c’è nessun aspetto economico o nessun discorso di ambizioni. È un giocatore che appassiona quando gioca bene, ma quando non riesce a rendere il discorso è differente. Non ha trovato la continuità adeguata per diventare un ottimo calciatore, anche se non ha i colpi del campione. Ha una grande forza fisica, forse è un interno di centrocampo, più che un esterno. Tuttavia, non riesce a disciplinarsi maggiormente”. I fischi ricevuti motivo della decisione di Nicolò? “Non offendendo nessuno, credo sia un discorso legato esclusivamente ad un suo aspetto mentale. Tutti i calciatori devono essere pronti mentalmente a qualsiasi reazione del pubblico, altrimenti non si può giocare in Serie A o in determinati palcoscenici. Ho conosciuto giocatori i quali si nascondevano dietro gli armadietti… È necessario avere qualcosa in più per giocare su un rettangolo di gioco, sono aspetti determinanti”.

STEFANO CAIRA: “ALDILA’ DELLA PENALITA’ ALLA JUVE, LA ROMA E’ OBBLIGATA A QUALIFICARSI IN  CHAMPIONS”

Juve penalizzata in classifica: qualificarsi alla Champions un obbligo per la Roma?  “Era un obbligo sportivo ed economico già prima della decisione sulla Juve. Si trattava di un obiettivo rilevante sin dall’inizio. Ad oggi raggiungere il quarto posto è possibile, soprattutto con una Juve in meno, anche se bisognerebbe prendere in considerazione anche l’Atalanta. Sicuramente sarebbe un percorso importante centrare la qualificazione alla prossima Champions, soprattutto con un’eventuale successo in Coppa Italia”.

STEFANO CAIRA: “ROMA-NAPOLI: SI INCONTRANO LE MIGLIORI DIFESE DEL CAMPIONATO. SARA’ UNA GARA BLOCCATA E LA DIFFERENZA LA FARANNO I GRANDI CALCIATORI!”

Parere su Napoli-Roma? “Quando si incontrano due squadre la quali presentano le migliori difese del campionato, cosa c’è da dire? Sarà una gara bloccata, sarà tutto aperto. Il Napoli ha qualcosa in più rispetto alla Roma, la gara potrebbe decidersi a partire dal centrocampo in sù”. Quanto conta il singolo? Quali calciatori faranno la differenza in Napoli-Roma? “In queste partite il singolo è fondamentale, poichè non è agevole, infatti, superare difese di questo livello. Soltanto colpi di grandi calciatori potrebbero decidere questo genere di gare. Per il Napoli direi Kvara, per la Roma Abraham o Dybala. Da questi calciatori potrebbero provenire giocate importanti per scardinare la partita”.

STEFANO CAIRA: “SPALLETTI E’ CRESCIUTO MOLTO NEGLI ULTIMI ANNI. TRA MOURINHO E LUCIANO, PRENDEREI IL SECONDO!”
Spalletti è cresciuto nel corso degli ultimi anni? “Ho notato tante differenze con gli anni passati, anche dal punto di vista dell’abbigliamento. È il numero per quanto concerne la trasmissione del suo pensiero e del suo atteggiamento. Tuttavia, buoni non si diventa… Per fare l’allenatore ad alti livelli, è necessario essere presuntuosi, altrimenti non ci si potrebbe prefissare di fare sempre qualcosa in più. Spalletti sta soltanto gestendo il proprio tasso di presunzione, gestione agevolata anche d’ambiente, oltre che dall’esperienza degli anni. Tra Mourinho e Luciano, tuttavia, punterei sul secondo”.

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