A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto l’avvocato Domenico La Marca. Di seguito, un estratto dell’intervista.

Napoli-Roma, Domenico La Marca: “Il Napoli, purtroppo, ha dimostrato di non riuscire a mantenere alta la concentrazione nell’arco dei 90 minuti”

Cosa si aspettava da Napoli-Roma? “Ci si aspettava una reazione d’orgoglio dopo la prova “apatica” di Empoli, da questo punto di vista il Napoli ha offerto una prova volitiva ed avrebbe meritato i tre punti contro una Roma, venuta al Maradona con alcune defezioni e soprattutto scarica dai tanti impegni ravvicinati.
Dalla meta campo in su si è intravisto un Napoli capace di fare una pressione alta e corale, che ha messo in difficoltà la costruzione dal basso della Roma, permettendo agli azzurri di creare innumerevoli occasioni da gol, nonostante ciò la squadra partenopea ha evidenziato la solita fragilità difensiva e i soliti errori individuali che sono costati i due punti e probabilmente la mancata qualificazione in Europa League. Con una Conference che si allontana sempre di più con la vittoria della Fiorentina. Il Napoli, purtroppo, ha dimostrato di non riuscire a mantenere alta la concentrazione nell’arco dei 90 minuti, anche un innocuo pallone lanciato in area di rigore può tramutarsi in un pericolo come in occasione del rigore su Azmoun, senza contare che per la quarta volta fila il Napoli subisce un gol di testa. Desta perplessità in tal senso la scelta di Calzona di effettuare il cambio Ostigard-Traore proprio in occasione del calcio d’angolo che ha portato al pari”.

 

Conte, Domenico La Marca: “Credo che sia il tecnico migliore se si vuole ricostruire”

Pensa che Conte possa approdare al Napoli?  “Credo che Conte sia l’uomo giusto per rilanciare immediatamente il progetto Napoli, sono convinto che il suo eventuale arrivo porterebbe una ventata di entusiasmo in una piazza che difficilmente riuscirebbe ad accettare di buon grado un altro tecnico. Credo che sia il tecnico migliore se si vuole ricostruire, difatti ne ha dato già ampiamente dimostrazione sia con la Juventus che con l’Inter, per tale motivo se messo nelle giuste condizioni a Napoli potrebbe davvero esaltarsi”.

Dovbyk, Domenico La Marca: “Si tratta anche di un profilo più maturo e pronto per una piazza come Napoli”

Cosa pensa di Dovbyk?  “Dovbyk è un giocatore che seguo da tempo e che quest’anno già poteva arrivare in Italia visto si parlava di interessamenti di squadre come Torino e Salernitana, con il Girona l’ucraino ha trovato l’ambiente giusto per mettere in mostra tutto il suo potenziale e confermare in un campionato competitivo come la Liga quanto di buono aveva fatto in Ucraina. Parliamo di un centravanti completamente diverso rispetto a David, visto che si tratta di un attaccante di quasi 1.90 cm, che si sta esaltando alla perfezione nello scacchiere di Michel. Si tratta anche di un profilo più maturo e pronto per una piazza come Napoli e credo che potrebbe essere prelevato a cifre inferiori rispetto a quelle che si sentono per altri profili accostati al club partenopeo”.

Juve Milan, Domenico La Marca: “La classifica partita di fine campionato”

Cosa ci dice della partita tra Juventus-Milan?

“È sembrata la classifica partita di fine campionato, dove entrambe le squadre non volevano perdere, considerate le insistenti voci di un possibile addio che riguardano i rispettivi tecnici. Nonostante ciò, bisogna dire che la Juventus ha creato di più soprattutto nella ripresa ed avrebbe meritato la vittoria, trovando dinanzi uno Sportiello che non ha fatto rimpiangere Maignan”.

Come vede Jorginho alla Juve?

“È una squadra che ha bisogno di qualità soprattutto a centrocampo ed un giocatore come Jorginho potrebbe fare molto comodo alla Juventus a prescindere da chi sarà la futura guida tecnica. È un giocatore che sta dimostrando la sua importanza anche all’Arsenal, dove comunque sta offrendo il suo contribuito ed anche in nazionale nelle ultime amichevoli si è percepito quanto possa essere ancora un valore assoluto. Si tratta di un classe ’91 che ha ancora avanti qualche stagione ad altissimo livello e che potrebbe diventare un punto di riferimento della mediana bianconera”.

 

a cura di Virginia Trapani

 

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